Benvenuti!
Nel 1986, arrivati a TRIORA sull’onda dell’entusiasmo giovanile, LUANA e AUGUSTO pensarono di aver trovato il paradiso. Augusto era tornato dopo anni di lontananza al suo paese natio, Triora, un’isola felice dove poter vivere al ritmo delle stagioni e della natura. Presto si accorsero che non si vive di solo sogni, ma che con essi, se ben coltivati avrebbero potuto realizzare i loro progetti. Mancava in questo bellissimo paese montano un’attività che salvaguardasse ciò che lentamente andava scomparendo. Prodotti tipici e preziose ricette tramandate andavano perdendosi con quello che molti anni dopo avremmo chiamato globalizzazione del gusto. Una soluzione seppur non facile c’era. In controtendenza con il periodo di cui stiamo parlando, ma nemmeno impossibile.
L’idea semplice come solo ciò che è semplice può funzionare: rendere importanti e dignitose le cose più comuni. Nella vita di ogni giorno come nel mangiare, che è la nostra fonte di vita. Così le more e i lamponi, i pomodori, o i funghi... non sono solo frutta e verdura. Una mora, un fungo sono colore, gusto, e sapore. Piacevoli profumi e ricordi di passeggiate nel bosco. E’ questo quello che volevano. Appagare la vista, soddisfando il palato.
Da qualche anno LEILA condivide con loro questo progetto, quel desiderio che non è solo produrre nel modo più genuino ciò che la natura fornisce per confetture, sughi e sott’oli, o la difficile selezione dei prodotti tipici locali, ma soprattutto far conoscere il proprio lavoro che è impegno e costanza.
Un GRAZIE, alle STREGHE di Triora. Glielo devono: magiche entità astratte che ancora oggi in alcune notti particolari ci vengono a trovare e non destano paura, bensì stupore e curiosità avvolte come sempre nel loro velo di mistero e magia. Senza i Loro consigli e la loro saggezza forse non sarebbero riusciti...

Anche quest’anno il lavoro di Giuainetto,
il nostro alacre coltivatore dei fagioli è stato premiato!

I rundin, i fagioli del pozzo e le muneghette
sono tornati protagonisti di questo inizio di ottobre e ci accompagneranno per tutto l’inverno.
Seminati al 24 di giugno e raccolti a settembre, dopo essere stati accuratamente seccati in un ambiente asciutto, sono pronti per essere gustati in zuppe, contorni o semplicemente lessi e conditi con un filo di olio di oliva extra vergine di qualita’ Taggiasca...